Zawór trójdrogowy i czterodrogowy w kotłowni - budowa, działanie i montaż

Valvola a tre vie o a quattro vie? Questi due nomi fanno pensare a due varianti dello stesso dispositivo, capaci di svolgere quasi lo stesso compito, eppure sono responsabili di funzioni completamente diverse nel locale caldaia. Una regola la temperatura dell’acqua diretta al circuito di riscaldamento scelto, l’altra protegge la caldaia dall’acqua di ritorno troppo fredda. In questo articolo spieghiamo come funziona ciascuna, com’è costruita e quali sono gli errori più comuni nel collegamento.

Un’unica valvola, due compiti completamente diversi

Entrambe le valvole hanno una caratteristica in comune: al loro interno possiedono un meccanismo rotante che miscela due flussi d’acqua a temperature diverse. Qui però finiscono le somiglianze. La valvola a tre vie serve a preparare acqua a una temperatura più bassa, impostata con precisione, per l’utenza che ne ha bisogno, ad esempio il riscaldamento a pavimento. La valvola a quattro vie fa l’opposto dal punto di vista della caldaia: fa in modo che nella caldaia non ritorni acqua troppo fredda, che potrebbe danneggiarla. Una protegge il comfort dell’ambiente, l’altra protegge il dispositivo di riscaldamento. Sono due obiettivi diversi, ed è per questo che scegliere la valvola sbagliata per il compito richiesto può rivelarsi un errore costoso.

Valvola a tre vie: come funziona

All’interno della valvola a tre vie si incontrano due flussi d’acqua. Uno, caldo, arriva direttamente dalla fonte di calore. L’altro, più freddo, ritorna dall’impianto alimentato dalla valvola. Il meccanismo rotante all’interno del corpo consente di modificare gradualmente il rapporto di miscelazione dei due flussi prima che lascino la valvola attraverso un’unica uscita comune. Quanto più il meccanismo apre l’ingresso dell’acqua calda, tanto più alta sarà la temperatura in uscita, e viceversa. Questo meccanismo può essere paragonato a un classico rubinetto da bagno: si regolano le valvole dell’acqua calda e fredda nella giusta misura per ottenere la temperatura desiderata.

Schema di una valvola a tre vie in ottone con manopola nera di regolazione: la porta A con l’acqua calda della caldaia entra dall’alto, la porta B con l’acqua fredda di ritorno dall’impianto da sinistra, mentre l’acqua miscelata a temperatura intermedia esce dalla porta AB in basso verso l’utenza, ad esempio il riscaldamento a pavimento.

Grafica generata dall’IA

A cosa serve: miscelare due circuiti

Le valvole di questo tipo vengono utilizzate soprattutto quando una sola caldaia alimenta due circuiti che richiedono temperature dell’acqua completamente diverse, ad esempio radiatori funzionanti ad alta temperatura e riscaldamento a pavimento, che necessita di acqua molto più fredda. La valvola a tre vie consente di ridurre la temperatura soltanto per il secondo ramo dell’impianto, senza modificare i parametri del resto del sistema.

Valvola a quattro vie: come funziona

Immagina due circuiti di tubi invece di uno. Il primo, breve, passa soltanto intorno alla caldaia: dalla caldaia alla valvola e dalla valvola di nuovo alla caldaia. Il secondo, più lungo, è costituito dal resto dell’impianto domestico: dalla valvola ai radiatori e dai radiatori di nuovo alla valvola. La valvola a quattro vie si trova esattamente nel punto in cui questi due circuiti si incontrano e dispone di quattro collegamenti, due per ciascun circuito.

Ruotando il meccanismo interno, si decide in quale proporzione l’acqua di un circuito si mescola con quella dell’altro. Una parte dell’acqua calda proveniente dalla caldaia viene subito reindirizzata dalla valvola nel breve circuito della caldaia, prima di proseguire nell’impianto. Allo stesso tempo, l’acqua fredda di ritorno dai radiatori si mescola all’interno della valvola con la stessa acqua calda. In questo modo, l’acqua che ritorna alla caldaia è più calda di quanto sarebbe se tutta l’acqua, già raffreddata nei radiatori, vi tornasse direttamente.

Schema di una valvola a quattro vie in ottone con manopola nera di regolazione: l’acqua calda della caldaia entra dalla porta 1 a sinistra, una parte viene subito reindirizzata dalla porta 2 in basso verso la caldaia a temperatura aumentata, mentre il resto scorre dalla porta 3 verso l’impianto a destra e ritorna raffreddato dalla porta 4 in alto.

Grafica generata dall’IA

A cosa serve: proteggere il ritorno della caldaia

La principale applicazione della valvola a quattro vie ha un nome specifico: protezione del ritorno. È sempre una risposta alla domanda su quale sia la funzione della valvola, ma per questo tipo la risposta è diversa rispetto alla valvola a tre vie.

Il motivo per cui questa protezione è così importante risiede nella chimica della combustione. Le vecchie caldaie a gas senza funzione di condensazione e le caldaie a carbone, carbone ecologico o pellet non sono progettate per funzionare con un ritorno freddo. Quando la parete dello scambiatore diventa troppo fredda, generalmente al di sotto della soglia di 50-55 gradi, il vapore acqueo contenuto nei fumi inizia a condensare su di essa e, a contatto con i composti dello zolfo, forma una condensa acida che aggredisce l’acciaio dall’interno. Questo fenomeno viene talvolta chiamato corrosione a bassa temperatura e può dimezzare la durata della caldaia, arrivando nei casi estremi a provocarne la perdita di tenuta già dopo due o tre stagioni di riscaldamento. La valvola a quattro vie è uno dei modi per evitare che ciò accada, perché garantisce che il ritorno alla caldaia non sia mai troppo freddo, indipendentemente dalla temperatura dell’acqua che ritorna dal resto dell’impianto.

Struttura della valvola miscelatrice

Entrambi i tipi di valvola hanno una struttura comune e piuttosto semplice. Un corpo in ottone con diversi collegamenti contiene al suo interno un elemento rotante montato su uno stelo. Lo stelo fuoriesce dal corpo e su di esso viene montata una leva manuale oppure un attuatore elettrico. La rotazione dello stelo di una determinata angolazione modifica la posizione dell’elemento interno e, di conseguenza, i rapporti di miscelazione dei flussi che entrano nella valvola. Quanto più lo stelo viene ruotato, tanto diversa sarà la quota dei singoli flussi in uscita. Tutta la logica della valvola si riduce proprio a questo semplice movimento rotatorio, mentre la differenza tra la valvola a quattro vie e quella a tre vie risiede nel numero di collegamenti e nel modo in cui questi flussi sono collegati tra loro all’interno del corpo.

A tre vie o a quattro vie: quale scegliere e quando

In pratica, la scelta dipende da ciò che si desidera ottenere. Se l’obiettivo è preparare una temperatura più bassa per uno dei circuiti, ad esempio il riscaldamento a pavimento alimentato dalla stessa caldaia dei radiatori, la soluzione adatta è una valvola a tre vie. Se l’obiettivo è proteggere una caldaia più vecchia da un ritorno troppo freddo, la scelta corretta è una valvola a quattro vie.

In un locale caldaia complesso, dove una caldaia a combustibile solido alimenta sia i radiatori sia il riscaldamento a pavimento, le due valvole spesso lavorano insieme, una dopo l’altra. L’acqua calda della caldaia arriva prima alla valvola a quattro vie, il cui compito è stabilizzare e aumentare la temperatura del ritorno fino a un livello sicuro. Solo la parte del flusso che prosegue nell’impianto raggiunge poi un’altra valvola, questa volta a tre vie, che prepara acqua molto più fredda per il riscaldamento a pavimento. Due valvole, due compiti diversi, un unico locale caldaia.

Installazione: dove si commettono più spesso gli errori

La teoria è semplice. In pratica, sul cantiere, si presentano tre problemi che è bene conoscere prima che diventino problemi propri.

Porte A e B invertite

Le valvole miscelatrici hanno collegamenti contrassegnati, generalmente con le lettere A, B e AB. La porta A dovrebbe ricevere l’acqua calda di mandata, la porta B l’acqua di ritorno più fredda dall’impianto, mentre l’uscita comune AB porta avanti l’acqua già miscelata. Nel funzionamento manuale, invertire quest’ordine inverte anche la logica della manopola, causando possibili regolazioni errate e casuali. Con una valvola collegata a un attuatore e a un sistema di controllo, il problema è più serio, perché il sistema misura la temperatura e corregge continuamente la posizione della valvola. Quando cerca di abbassarla, chiudendo quello che considera l’ingresso dell’acqua calda, in realtà chiude l’ingresso dell’acqua fredda, quindi la temperatura aumenta invece di diminuire. Il sistema rileva un effetto opposto a quello desiderato e corregge nella direzione contraria, ancora una volta con l’effetto opposto, facendo ruotare continuamente la valvola prima in un senso e poi nell’altro, senza mai trovare un punto stabile. In pratica, ciò si manifesta con una temperatura oscillante e con il funzionamento ripetuto e percepibile dell’attuatore. La riparazione consiste generalmente nel semplice scambio di posizione di due tubi.

 

Pompa prima della valvola invece che dopo

Il secondo errore ricorrente riguarda la posizione della pompa di circolazione rispetto alla valvola miscelatrice. La pompa che serve un determinato circuito, ad esempio il riscaldamento a pavimento, dovrebbe essere sempre installata dopo la valvola, cioè dovrebbe spingere nell’impianto l’acqua già miscelata e pronta, mai prima della valvola. Se l’ordine viene invertito, la pompa aspira acqua prima che venga miscelata e, in presenza di condizioni di pressione sfavorevoli, ciò può provocare una diminuzione locale della pressione e il fenomeno della cavitazione, ovvero la formazione e il collasso improvvisi di bolle di vapore all’interno del liquido. Con il tempo la cavitazione danneggia la girante della pompa e ne riduce la durata; inizialmente si manifesta con un rumore caratteristico, simile a quello della ghiaia che scorre nei tubi. A prevenire esattamente questi problemi provvedono il corretto montaggio e la scelta adeguata della pompa di circolazione C.O.

Il mito della circolazione per gravità attraverso la valvola a quattro vie

Il terzo errore è più un mito che un errore concreto di installazione, ma continua a essere diffuso negli impianti amatoriali di caldaie a combustibile solido. Alcuni ritengono che, poiché i vecchi impianti a circolazione naturale funzionavano senza alcuna pompa, l’acqua calda della caldaia possa attraversare da sola la valvola a quattro vie, per effetto della convezione naturale, e aumentare la temperatura del ritorno. In pratica, la valvola stessa, con il suo stretto meccanismo rotante interno, oppone una resistenza così elevata che la minima differenza di pressione dovuta alla sola gravità generalmente non è sufficiente a superarla. Gli installatori che descrivono questo problema lo confermano: la resistenza della valvola blocca quasi completamente la circolazione per gravità e, inoltre, quando l’acqua nel circuito breve si riscalda, interrompe ancora di più il ritorno. Il circuito della caldaia con valvola a quattro vie necessita quindi di una propria pompa indipendente che forzi la circolazione.

Il ruolo dell’attuatore

Entrambi i tipi di valvola possono essere azionati manualmente, ruotando lo stelo con una leva ogni volta che cambiano le condizioni. In pratica, soprattutto quando la temperatura deve essere mantenuta automaticamente per tutta la stagione, al posto della leva si installa un attuatore elettrico che ruota autonomamente lo stelo su segnale del sistema di controllo.

Il nostro attuatore elettronico IBO STER-D PRO T1, destinato alle valvole a tre vie, funziona con una coppia di 6 Nm e compie una rotazione completa di 90 gradi in circa 120 secondi, quindi significativamente più lentamente dei piccoli attuatori per valvole a sfera, che possono eseguire lo stesso movimento in pochi secondi. Questo movimento più lento è tipico degli attuatori utilizzati con le valvole miscelatrici negli impianti di riscaldamento e, come dimostrano le testimonianze degli installatori durante gli interventi di assistenza, è importante: parametri di funzionamento scelti male possono fare sì che la valvola corregga continuamente la posizione in un senso e nell’altro, superando di alcuni gradi la temperatura impostata invece di stabilizzarsi. Esiste anche una variante intermedia, senza alcuna elettronica: la valvola miscelatrice termostatica IBO MIX T, nella quale un elemento in cera sensibile alla temperatura regola autonomamente la miscelazione, senza sistema di controllo e senza alimentazione elettrica.

Dambat – produttore affidabile di pompe e apparecchiature idrotecniche con certificati di qualità.

Se cerchi valvole affidabili per il tuo locale caldaia, nella nostra offerta trovi valvole miscelatrici e accessori per locali caldaia dei marchi IBO e IPRO. Maggiori informazioni sulla scelta degli altri componenti, come il puffer o l’autoclave, sono disponibili nella nostra guida alla scelta del puffer, dell’autoclave e degli accessori per il locale caldaia.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una valvola a tre vie e una a quattro vie?

La valvola a tre vie miscela due flussi d’acqua per preparare una temperatura più bassa per il circuito scelto, ad esempio il riscaldamento a pavimento. La valvola a quattro vie incrocia il circuito della caldaia con quello dell’impianto, soprattutto per proteggere la caldaia dall’acqua di ritorno troppo fredda.

Come funziona una valvola miscelatrice?

All’interno della valvola, un elemento rotante montato su uno stelo modifica i rapporti con cui si miscelano due flussi d’acqua a temperature diverse. Quanto più lo stelo viene ruotato, tanto diversa sarà la proporzione di acqua calda e fredda all’uscita comune della valvola.

A cosa serve una valvola a quattro vie?

Il compito principale della valvola a quattro vie è proteggere il ritorno della caldaia. Fa in modo che l’acqua che ritorna a una vecchia caldaia a gas o a una caldaia a combustibile solido non sia mai troppo fredda, proteggendo lo scambiatore dalla corrosione a bassa temperatura.

Come collegare correttamente una valvola a tre vie?

È fondamentale rispettare la corretta sequenza dei collegamenti: la porta contrassegnata come mandata deve ricevere l’acqua calda della caldaia, la porta di ritorno l’acqua che torna dall’impianto, mentre l’uscita comune porta avanti l’acqua già miscelata. Invertire mandata e ritorno fa funzionare la regolazione al contrario e impedisce all’impianto di stabilizzarsi alla temperatura impostata.

Una valvola a quattro vie funziona senza pompa, sfruttando la gravità?

In pratica, generalmente no. La resistenza interna della valvola è così elevata che la minima differenza di pressione dovuta alla sola convezione naturale di solito non è sufficiente a superarla. Il circuito della caldaia con valvola a quattro vie necessita quindi di una propria pompa indipendente che forzi la circolazione.

Dove deve essere installata la pompa rispetto alla valvola miscelatrice?

La pompa che serve il circuito deve trovarsi sempre dopo la valvola miscelatrice, spingendo nell’impianto l’acqua già miscelata. Installare la pompa prima della valvola aumenta il rischio di cavitazione e accelera l’usura della girante.

 

Awaria, Ogrzewanie, Pompa do co, Pompy, Pompy obiegowe, Przeciążenie, Wiadomości