La pompa sommersa è uno dei numerosi tipi di pompe a pressione. Viene utilizzata per pompare acqua da profondità molto elevate. Ha una struttura a vite o monoblocco e funziona secondo il principio della pompa centrifuga. È progettata per operare in acqua e trova ampio impiego nell’industria e nelle abitazioni. La pompa sommersa è, tra l’altro, indispensabile per estrarre l’acqua dai pozzi profondi. Vediamo a quali parametri prestare attenzione nella scelta della pompa sommersa più adatta.
Efficienza energetica e affidabilità nel funzionamento
Una pompa sommersa adeguata deve essere innanzitutto efficiente e affidabile. Un’elevata portata dovrebbe essere accompagnata da un basso consumo energetico e da un funzionamento affidabile in qualsiasi condizione. I costi di esercizio della pompa sommersa non dovrebbero essere troppo elevati. La pompa sommersa deve avere un basso coefficiente di consumo energetico. Deve essere utilizzata nell’intervallo di massima efficienza. La pompa sommersa sarà efficiente dal punto di vista energetico se viene scelta correttamente in base al tipo di pozzo, al diametro e alla profondità della perforazione, alla profondità del livello dell’acqua, all’altezza dell’edificio, al fabbisogno idrico e alla distanza tra il pozzo e l’edificio. Anche la potenza del motore, che generalmente varia tra 500W e 1500W, è importante per l’efficienza della pompa. È rilevante anche il parametro termico, ossia il valore massimo consentito della temperatura del liquido.
Portata della pompa Q e prevalenza H
La determinazione della portata della pompa consiste nell’individuazione del punto di lavoro. La portata della pompa è espressa in dm3/s o m3/h, cioè indica quale volume di liquido verrà pompato in una determinata unità di tempo. In parole semplici, la portata della pompa è il valore della portata volumetrica necessario a soddisfare il fabbisogno idrico. Da un lato, la portata della pompa deve corrispondere alle esigenze operative dell’impianto alimentato; dall’altro, deve essere adeguata alla portata del pozzo e alle resistenze al flusso. La portata della pompa deve essere sempre inferiore a quella del pozzo.
La prevalenza del liquido è espressa in metri di colonna di liquido e definisce la pressione che la pompa deve generare, tenendo conto di circa il 20% di perdite lineari e localizzate. La prevalenza geometrica è la differenza tra il punto di utenza del liquido situato più in alto e il livello dell’acqua. È consigliabile misurare la distanza dal livello dell’acqua al raccordo idrico dell’edificio e poi dal raccordo al punto di utenza più alto. È necessario sommare i due valori e aggiungere quindi il 20% della prevalenza geometrica, oltre a ulteriori 20 metri, in modo da mantenere il corretto valore della pressione richiesta al rubinetto.

